Dove vai se non qui…

a fissar quel mite boccale
dalla forma conca.
Straripante di quel nettare
che l’anima anela,
nell’oblio di un giorno
che giunge al tramonto.
 
Dove vai se non qui…
dove la birra scorre a fiumi
a confondere pensieri,
sogni e tormenti.
 
Dove vai, 
mia cara compagna 
se non qui…
a dar sollievo alle tue pene.
Il giorno poi domani verrà,
ma ora la notte chiama.
Il boccale trema 
al pensiero di sfiorati.
 
Dove vai se non qui…
in bilico sullo sgabello 
a sorseggiare il tuo malto,
mentre il mondo la fuori va.
 
Dove vai se non qui…
nella penombra, 
accostato a questo bancone 
incurante degli sguardi.
 
Dove vai se non qui…
nel gelido inverno che avanza,
mentre la pioggia scende.
 
Dove vai se non qui…
dove troverai sempre un amico
che ti potrà consolare.
 
Dove vai se non qui…
dove l’aria è densa
e la vista incerta,
dove tutto sfuma 
in un caldo colore arancione.
 
Dove vai se non qui… 
dove una sbronza 
non è mai di troppo. 
 
Dove vai se non qui… 
nel chiasso infernale 
a gridare:
    “Pino,
    riempimi ancora
    questo boccale!”

di Luca Lacerenza

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